E ti sei

E ti sei

Dove ancora mi guidi, bellezza?
M’allettan le tue belle promesse,
vi cedo, a tutto il resto ormai cieco.
Ti credo, m’affido, sei certa.

Ma è forse soltanto apparenza,
estetica effimera, lusinga per gli occhi,
od esca che ti attenta la vita,
che t’incanta e ti paralizza la vista,
sirena che si fa specchio di te,
e nell’alloro di cui t’incorona
ti cuoce le carni e poi tutto ti spolpa.

Eppur c’è la bellezza che vedi
è reale nel mondo e non di te proiezione.
È un fuoco che freme nel sangue e ti svuota,
ti plasma nel cuore a modello di sé,
rapito ad un tratto dal nuovo suo darsi.
Coincide a quel volto il volto di un dio,
o dell’anima stessa ha assunte le forme.

Il velo del tempo ti nasconde il futuro,
ma scatta quell’attimo e Itaca appare.
Nel mercurio del bello, smarrito, ti trovi.
Nel sorriso combacian unanimi i sensi.

Nel mare degli occhi all’infinito ti perdi
e ti sei.

 

Cremignane, 22 agosto 2005

 

Il grande albero La navicella


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E ti sei by Vittorio Volpi
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