«Eccomi qua»

«Eccomi qua»

 

Adolescente che vaga senza meta... e senza intenzione si scopre che è vicino alla casa.
S’arrossan le gote, come si fosse tradito. Fa dietro-front e incontra il suo amore.
S’imbrana, come dovesse scusarsi d’essere lì – le parole spezzate per l’emozione.

E via! Quasi di corsa, un po’ vergognoso, chiedendosi come è potuto accadere.
Ride e vuol piangere. Che cosa è scoppiato che dentro n’è tutto inondato, pressato?
Sferra pugni nell’aria per punirsi d’essere stato troppo audace. Ma che colpa ne ha?
Come mai è arrivato sin là? E senza averlo deciso. Black-out; pilota automatico.

Travolto dalla corrente, un fiume in piena, più grande di lui. È già tanto esser vivo.
... È così l’esser vivo! Da molto pioveva, e tutta l’hai presa, la testa lavata.
Ti fermi sotto lo spiovente d’un tetto – apposta c’è un sasso per poterti sedere.
Ti pare di tenere al riparo un tizzone vivo del fuoco che lo fa rosso ed ardente.

Inghiotte, si stringe le braccia a comprimersi il petto: qualcosa di nuovo da dentro che preme.
Ne senti la forza, non lo puoi contenere. Un alieno che s’è preso il tuo cuore per casa.
Così è. Cedi. Lasci cadere le braccia sui fianchi. Ti reggi la fronte: «Eccomi qua!»

 

Cremignane, 15 ottobre 2014 (6:50)


Timoniere distratto Cielo blu dell’Himalaya


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«Eccomi qua» by Vittorio Volpi
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On line dal 15 ottobre 2014

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